La contribuzione obbligatoria 2017 – Quanto ci costa l’INPS?

Inps

Con la circolare n.22, l’inps ha definito le aliquote contributive cui sono sottoposti i redditi di commercianti e artigiani ai fini previdenziali:

  • per i titolari di qualunque età e coadiuvanti / coadiutori di età superiore ai 21 anni, 23,55 € per gli artigiani e 23,64% per i commercianti
  • per i coadiuvanti / coadiutori di età non superiore ai 21 anni, 20,55 % per gli artigiani e 20,64 % per i commercianti

I contributi dovuti, a parte alcune eccezioni (ad es. affittacamere e produttori di assicurazioni del 3° e 4° gruppo), sono calcolati obbligatoriamente su un reddito minimo e poi integrati con dei pagamenti ulteriori se il reddito reale supera quello minimo.

Per il 2017 il reddito minimo annuo su cui calcolare i contributi è pari a 15.548 €, quindi per un commerciante l’importo minimo da pagare annualmente sarà di 3.675,55 € (il 23,64% di 15.548 €) + 7,44 € per la maternità da pagare in 4 rate trimestrali di pari importo nei mesi di febbraio, maggio, agosto, novembre. Se le cifre minime pagate sono superiori a tale importo, è molto probabile che siate iscritti ad una associazione di categoria (ad. es. Confcommercio), la cui quota annua viene caricata sui contributi INPS. State attenti a non pagare per associazioni alle quali siete stati iscritti in maniera poco trasparente.

 Gli iscritti al regime forfettario

Chi è iscritto al regime fiscale forfettario può richiedere entro la fine del mese di febbraio il pagamento dei contributi in misura ridotta del 35%, in tal caso ovviamete saranno inferiori anche i contributi versati nella casse dell’inps con una riduzione futura dell’assegno pensionistico, valutate bene la convenienza nella richiesta della riduzione.